Hai già un sito WordPress da un altro provider e vuoi spostarlo su Hostwebo. Tre opzioni: una gratis e fatta da noi, una self-service via plugin, una manuale per chi ha esigenze particolari. Vediamole.
Opzione 1 — Migrazione gratuita assistita (consigliata)
La tua opzione di default. Sui piani con migrazione inclusa, il team Hostwebo fa tutto al posto tuo, con zero downtime nei casi standard.
Cosa serve da te
- Apri un ticket dalla Dashboard → Ticket Supporto → Nuovo → Migrazione sito.
- Indica:
- Dominio del sito
- Provider attuale
- Accessi (cPanel/Plesk/SFTP del vecchio host + admin WordPress)
- Eventuali specifiche (e-commerce, multisite, plugin custom)
- Aspetti notifica “sito pronto su staging” (tipicamente entro 24h).
- Verifichi il sito di staging (link temporaneo). Tutto OK? Confermi.
- Cambiamo i DNS del dominio verso Hostwebo. Tempo propagazione: 15min – 1h.
Opzione 2 — Self-service via plugin All-in-One WP Migration
Se vuoi farlo da solo e il sito è sotto i 500 MB, questo è il metodo più semplice. Sull’host vecchio:
- Installa All-in-One WP Migration (gratuito).
- Esporta → File. Aspetti il download del file
.wpress. - Sul nuovo Hostwebo: installa WordPress base (vedi guida installazione).
- Installa lo stesso plugin All-in-One WP Migration sul nuovo sito.
- Importa → File → carica il .wpress. Tempo: ~5-15 minuti.
- Cambi i DNS del dominio. Aspetti la propagazione.
Opzione 3 — Migrazione manuale (FTP + database)
Per professionisti / multi-sito complessi. In sintesi:
- Esporta il database via phpMyAdmin (file
.sql). - Scarica i file del sito via SFTP (cartella
public_htmlo equivalente). - Sul nuovo Hostwebo: crea un nuovo database vuoto dalla dashboard.
- Importa il
.sqlnel nuovo database. - Carica i file via SFTP nella cartella del nuovo sito.
- Modifica
wp-config.phpcon le nuove credenziali DB. - Aggiorna gli URL del sito nel database (usa
wp search-replacevia WP-CLI o uno script di replacement sicuro come Interconnect/it). - Cambi i DNS.
Questo approccio richiede confidenza con CLI e database. Se sei incerto, vai con l’Opzione 1.
Checklist post-migrazione
Dopo qualsiasi metodo di migrazione, verifica nell’ordine:
- Frontend — la homepage carica correttamente in HTTPS
- Permalink — vai in
Impostazioni → Permalinke clicca “Salva” (anche senza modifiche, forza la rigenerazione di.htaccess) - wp-admin — login funziona, dashboard appare normale
- Plugin attivi — controlla che siano tutti attivi e senza errori
- Tema — verifica che renderizzi correttamente
- Moduli contatto — invia un test, verifica che l’email arrivi
- Email transazionali WP — registra un utente test, verifica che la welcome arrivi
- Form / WooCommerce — se applicabile, fai un ordine test
- Sitemap XML — verifica che
/sitemap.xmlo/sitemap_index.xmlsia accessibile (importante per SEO) - Google Search Console — verifica nuovamente la proprietà se hai cambiato dominio
DNS: lo step finale
Il cambio dei DNS punta il dominio dal vecchio host al nuovo. Approfondito nella guida Configurare il DNS del dominio. Punto chiave: aspetta che il sito di staging sia perfetto prima di toccare i DNS. Una volta puntato il dominio, i visitatori arrivano sul nuovo host: assicurati che tutto funzioni.
Come gestire downtime zero
Il segreto del downtime zero è semplice: il sito vecchio resta online mentre prepari quello nuovo. Solo quando confermi che il nuovo è perfetto, cambi i DNS. La propagazione DNS richiede 15min-2h, ma in quel periodo entrambi i siti sono raggiungibili (alcuni visitatori vedono ancora il vecchio, altri il nuovo). I dati che modifichi durante la finestra di propagazione possono perdersi se finiscono solo sul vecchio host: per questo è meglio fare la migrazione quando il sito è statico (notte, weekend).
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